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E' NATA LA SEZIONE DI VENEZIA DEL MOVIMENTO FORENSE

Venezia, 23 settembre 2014. Qualche collega mi ha chiesto per quali buone ragioni dovrebbe aderire all'ennesima associazione. MF - gli ho risposto - è un movimento e non un'associazioneQuesta è la prima e più importante ragione.  Non è solo una questione di forma. 

Aver deciso di chiamarci MOVIMENTO vuol significare in primo luogo adesione alla politica forense dal basso, dalla base. Inserito nel contesto dei comportamenti collettivi, il movimento è rappresentato da un gruppo dove i ruoli non sono ancora definiti e nel quale le relazioni sociali sono per lo più a carattere cooperativo e dotate di forte carica emotiva. Il movimento focalizza l'attenzione su un determinato obiettivo e si mobilita per conseguirlo.

I movimenti sociali sono spinti da passione morale o ideologica, ma anche dall’interesse collettivo. Il nostro scopo principale, infatti, è quello di far aderire il maggior numero di persone e di avvocati intorno ad un'idea. Non è fondamentale che tutti aderiscano: possono esserci, per usare una similitudine sportiva, l'allenatore, la squadra, i sostituti, il tifo organizzato, la dirigenza.

Il movimento è quello che più si presta a coalizzare tutti questi stakeholders intorno all'idea. Lo SCOPO è che ogni avvocato deve poter contare e decidere quale futuro desidera.

L'avvocatura del futuro deve nascere, crescere e progredire a partire dalle idee degli avvocati. Professionisti che frequentano le aule dei tribunale, che discutono con i giudici, litigano con loro e non accettano i continui soprusi, fanno le code alle cancellerie, discutono con i colleghi e non si capacitano del perché le cose continuano a non funzionare.

Non si capacitano, soprattutto, di come l'avvocatura che asserisce di essere maggiormente rappresentativa - ma che non ha effettiva rappresentatività - abbia potuto lasciare, quantomeno negli ultimi 20 anni, che il degrado della professione e la perdita di autorevolezza degli avvocati continuasse senza porvi il freno.

Abbiamo ad esempio via via perso funzioni a favore dei notai e dei commercialisti. Nessuno ha potuto seriamente porre un freno alla crescita di attività paralegali senza controlli.

E' questa l'avvocatura che vogliamo? 

Io penso di no. 

Come possiamo cambiare le cose? 

Ecco la seconda ragione per aderire ad MF. Sostieni e sposa lo slogan ( l'IDEA) 1 avvocato 1 voto. Impegniamoci a far si che al governo dell'avvocatura assurga chi ha effettivamente rappresentatività della base e lottiamo contro le quote di riserva (ovvero posti riservati ai NOMINATI) che sono solo lo strumento per l'autoconservazione di un potere autoreferenziale.

 Abbiamo bisogno di volontari, di sostenitori di spettatori interessati, di tifosi.

La terza ragione nasce da un assioma: la politica o la fai o la subisci.

Ecco: gli aderenti a MF vogliono FARE. Fare politica forense.

Cosa significa? Significa utilizzare nuove forme di comunicazione, moderne, veloci, che annullino gli spazi fisici e temporali e garantiscano l'effettiva conoscenza delle cose e dei problemi senza filtri. Solo così i nostri contributi potranno essere efficaci. Non è possibile che 240.000 avvocati siano rappresentati da chi governa qualche associazione che ha solo poche centinaia di iscritti. Bisogna stanare dalle loro poltrone i colleghi e coinvolgerli. Basta assemblee convocate nei giorni d'udienza o in prossimità delle ferie estive. Benvengano invece i seggi itineranti ed ancor più le nuove forme di votazioni. Votazioni elettroniche con accesso protetto anche dallo studio.

La quarta ragione. MF sta crescendo. Raccoglie le testimonianze ed i disagi dei colleghi e fa da cassa di risonanza. E' un organo politico per dar vita e voce a chi non si sente più rappresentato.

Avvocato Victor Rampazzo, Presidente – Mf Venezia


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